L’introduzione dei nuovi percorsi abilitanti per l’insegnamento segna una tappa fondamentale per gli aspiranti docenti e per chi già opera nel mondo della scuola. Scegliere il percorso corretto tra le opzioni da 30, 36 o 60 CFU (Crediti Formativi Universitari) è essenziale e dipende dai requisiti individuali, dal percorso pregresso e dalla disponibilità di posti. La nostra guida intende fare chiarezza sulle normative, le tipologie di corsi e i requisiti di accesso.
Normativa di riferimento e avvio dei percorsi
I percorsi abilitanti per il personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado sono stati delineati dal DPCM del 4 agosto 2023. In attuazione di tale decreto, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha successivamente pubblicato i decreti nn. 148 e 156 del 24febbraio 2025. Una particolare attenzione è rivolta ai vincitori del concorso PNRR, per i quali sarà assicurata la possibilità di completare il percorso abilitante anche se assunti a tempo determinato.
Tempistiche di avvio e gestione domande: L’attivazione dei corsi universitari è un processo complesso. Si prevede che le università con pregressa esperienza nell’erogazione di percorsi formativi per docenti (come i 30 CFU per personale già abilitato) possano avviare i nuovi corsi con maggiore celerità, pubblicando i bandi possibilmente entro la primavera o l’inizio dell’estate, con percorsi formativi che potrebbero estendersi oltre il periodo estivo. Altre istituzioni potrebbero richiedere più tempo per questioni organizzative. La gestione di un elevato numero di domande di ammissione e la conseguente valutazione dei titoli richiederanno tempo e accuratezza. Per snellire queste procedure, si auspica l’adozione di piattaforme informatizzate che possano automatizzare il calcolo dei punteggi e facilitare la comunicazione tra atenei, nonché il monitoraggio del rispetto delle regole (come il divieto di doppia iscrizione per la stessa classe di concorso).
Attivazione e modalità di svolgimento dei percorsi abilitanti
Per l’anno accademico 2024/2025, è stabilito che i percorsi universitari e accademici di formazione iniziale possano essere svolti con modalità telematiche sincrone per un massimo del 50% del totale, ad esclusione delle attività di tirocinio e di laboratorio, che richiederanno la presenza fisica. Questa flessibilità mira a conciliare le esigenze formative con quelle logistiche dei candidati.
Tipologie di corsi previsti: una panoramica dettagliata
La normativa definisce diverse tipologie di percorsi, modulate in base ai CFU da acquisire e ai requisiti dei destinatari:
- Percorsi abilitanti da 60 CFU (Allegato 1 DPCM 4/8/2023):
- Destinatari: Laureati con titolo idoneo per una classe di concorso, studenti iscritti a corsi di studio magistrali (purché abbiano acquisito almeno 180 CFU se a ciclo unico). È il percorso di riferimento anche per coloro che sono in possesso dei 24 CFU (acquisiti entro il 31 ottobre 2022) ma non risultano vincitori di concorso e aspirano all’abilitazione.
- Finalità: Fornire la formazione iniziale completa per l’abilitazione all’insegnamento.
- Percorsi abilitanti da 30 CFU (Art. 13 DPCM 4/8/2023):
- Destinatari: Docenti già in possesso di un’abilitazione su un’altra classe di concorso o altro grado di istruzione, oppure docenti specializzati sul sostegno.
- Finalità: Acquisire un’ulteriore abilitazione. Per questi percorsi, il tirocinio diretto potrebbe non essere necessario o avere una configurazione specifica (è sempre bene consultare i dettagli del bando dell’ateneo).
- Percorsi abilitanti da 30 CFU (Allegato 2 DPCM 4/8/2023):
- Destinatari:
- Docenti con almeno tre anni di servizio presso le scuole statali o paritarie negli ultimi cinque anni, di cui almeno uno specifico nella classe di concorso per cui si richiede l’abilitazione.
- Coloro che hanno sostenuto la prova concorsuale del concorso “straordinario bis”.
- Finalità: Abilitazione per docenti con esperienza pregressa specifica.
- Destinatari:
- Percorsi abilitanti da 30 CFU (Allegato 2 DPCM 4/8/2023 – non contingentato):
- Destinatari: Vincitori di concorso che non abbiano ancora conseguito l’abilitazione e che hanno partecipato alla procedura concorsuale con il requisito dei tre anni di servizio nella scuola statale negli ultimi 5 anni, con almeno un anno nella classe di concorso.
- Finalità: Completamento della formazione abilitante post-concorso.
- Percorso da 30 CFU/CFA di completamento (Allegato 4 DPCM 4/8/2023 – non contingentato):
- Destinatari: Vincitori di concorso che hanno partecipato con il possesso di 30 CFU (come da Allegato 3 DPCM) come requisito d’accesso.
- Finalità: Completare il percorso abilitante dopo il superamento del concorso, integrando i 30 CFU mancanti per raggiungere i 60 CFU complessivi o il diverso numero previsto per la piena abilitazione secondo il loro specifico percorso.
- Percorso da 36 CFU/CFA di completamento (Allegato 5 DPCM 4/8/2023 – non contingentato):
- Destinatari: Vincitori di concorso che hanno partecipato avendo come requisito il possesso dei 24 CFU (acquisiti entro il 31 ottobre 2022).
- Finalità: Completare la formazione abilitante post-concorso, integrando i 36 CFU necessari.
È importante sottolineare che non vi sono ostacoli a presentare domanda per più classi di concorso, sia nello stesso ateneo che in atenei diversi, fatta eccezione per l’iscrizione alla medesima classe di concorso in più università.
Requisiti generali di accesso
Possono accedere ai nuovi percorsi di abilitazione all’insegnamento:
- Docenti già inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) che necessitano dell’abilitazione.
- Neolaureati in possesso del titolo di studio idoneo per una classe di concorso.
- Diplomati ITP (Insegnanti Tecnico Pratici): per questa categoria, fino al 31 dicembre 2025 (come da normativa vigente, verificare eventuali proroghe), è sufficiente il possesso del diploma di scuola secondaria che dà accesso alla classe di concorso.
Un requisito chiave per accedere a determinate quote riservate (45% dei posti) è aver svolto almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque anni presso scuole statali o paritarie, di cui almeno uno specifico nella classe di concorso per la quale si intende ottenere l’abilitazione. L’anno scolastico 2023-2024 può essere conteggiato se completato nei termini.
Posti disponibili e scelta dell’ateneo
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha definito il fabbisogno triennale di docenti da abilitare, trasmesso al MUR, per gli anni accademici 2023/24, 2024/25 e 2025/26. La distribuzione stimata è:
- Nord: 13.801 posti
- Centro: 8.435 posti
- Sud e Isole: 17.078 posti
La disponibilità effettiva di posti può variare molto per classe di concorso e regione. Questo aspetto, unito alle quote di riserva (come il 45% per docenti con servizio), talvolta genera perplessità. Tuttavia, è complesso promettere più posti di quelli realisticamente attivabili. È importante ricordare che chi ha già anni di servizio consolidati gode di punteggi significativi nei concorsi.
Non vi sono vincoli territoriali per l’iscrizione: è possibile scegliere liberamente la regione o l’università (statale o telematica accreditata, come eCampus che ha richiesto accreditamento per 24 percorsi) che si ritiene più conveniente, valutando offerta formativa e logistica. Le università telematiche devono aderire agli stessi standard normativi delle statali. I docenti che devono conseguire un’ulteriore abilitazione (Art. 13) non rientrano nel contingente stimato sopra, avendo percorsi dedicati.
Struttura e programma dei corsi (esempi)
Di seguito, la struttura orientativa dei principali percorsi:
| Ambito | CFU |
|---|---|
| Discipline di area pedagogica | 10 |
| Tirocinio diretto specifico (min. 12 ore in presenza/CFU) | 15 |
| Tirocinio indiretto | 5 |
| Formazione inclusiva delle persone con BES | 3 |
| Discipline di area linguistico-digitale | 3 |
| Discipline psico-socio-antropologiche | 4 |
| Didattica delle discipline, metodologie e tecnologie didattiche applicate alle discipline rif. | 18 |
| Discipline relative all’acquisizione di competenze nell’ambito della legislazione scolastica | 2 |
| TOTALE ABILITAZIONE | 60 |
Pensata per laureati, diplomati ITP (con requisiti transitori) e studenti universitari con almeno 180 CFU. Consente l’inserimento nella I Fascia GPS.
| Ambito | CFU |
|---|---|
| Discipline di area pedagogica | 4 |
| Tirocinio indiretto | 15 |
| Didattica delle discipline, linguaggio, metodologie e tecnologie didattiche applicate | 9 |
| Discipline relative all’acquisizione di competenze nell’ambito della legislazione scolastica | 2 |
| TOTALE ABILITAZIONE | 30 |
Per docenti già abilitati/specializzati, con 3 anni di servizio, o vincitori di concorso non abilitati. Conseguibile anche interamente online per alcune categorie, secondo disposizioni ministeriali (escluse attività pratiche se previste).
Nota: La struttura specifica del tirocinio può variare per i percorsi da 30 CFU, con alcuni che potrebbero non prevedere il tirocinio diretto, specialmente quelli per docenti già abilitati su altra classe/grado.
| Ambito | CFU |
|---|---|
| Discipline di area pedagogica | 3 |
| Tirocinio diretto | 10 |
| Tirocinio indiretto | 3 |
| Discipline di area linguistico-digitale | 3 |
| Didattica delle discipline, metodologie e tecnologie didattiche applicate alle discipline rif. | 15 |
| Discipline relative all’acquisizione di competenze nella legislazione scolastica | 2 |
| TOTALE ABILITAZIONE | 36 |
Riservato a chi ha i 24 CFU (acquisiti entro il 31/10/2022) e supera un concorso docenti (entro il 31/12/2024, secondo la fase transitoria).
Finalità dei percorsi abilitanti e tirocinio diretto
I percorsi da 30, 36 e 60 CFU offrono significativi vantaggi:
- Ottenere l’abilitazione all’insegnamento.
- Conseguire i requisiti per l’inserimento nella I Fascia Docenti delle GPS.
- Permettere il passaggio di ruolo su altro insegnamento per i docenti di ruolo.
- Consentire la partecipazione ai concorsi per l’immissione in ruolo.
Il tirocinio diretto si svolge presso istituzioni scolastiche accreditate (incluse CPIA) e prevede l’affiancamento di tutor. Momento centrale è la compilazione e discussione dell’E-portfolio delle competenze professionali acquisite, con analisi di casi e situazioni problematiche.
Convalida dei Crediti Formativi (CFU)
Il DPCM del 4 agosto 2023 prevede il riconoscimento dei CFU precedentemente acquisiti, secondo criteri specifici:
- 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022: sono riconosciuti, fermo restando l’obbligo di acquisire almeno 10 CFU di tirocinio diretto nel percorso complessivo. Chi li possiede può partecipare ai concorsi della fase transitoria (fino al 31/12/2024) per poi completare la formazione con 36 CFU (Allegato 5). Se i 24 CFU sono stati acquisiti dopo il 31/10/2022, il riconoscimento potrebbe essere parziale (fino a 12 CFU + 5 di tirocinio), previa valutazione.
- Altri CFU/CFA conseguiti in corsi universitari/accademici: possono essere riconosciuti se coerenti con il profilo del docente abilitato (Allegato A DPCM) e secondo le Linee Guida (Allegato B DPCM).
- Massimo 12 CFU riconoscibili per attività formative in scienze dell’educazione, didattiche disciplinari, competenze psico-socio-antropologiche, linguistiche e digitali.
- Massimo 5 CFU riconoscibili per attività di tirocinio diretto e indiretto.
- Il riconoscimento è proporzionalmente ridotto per i percorsi formativi abbreviati (Allegati 2, 3, 4, 5 del DPCM).
- Per i dottori di ricerca e i dottorandi al terzo anno, è prevista una valutazione specifica delle competenze acquisite.
Altre informazioni rilevanti
- Compatibilità con TFA sostegno: Per chi è interessato ai percorsi da 30 CFU (es. già abilitati) e al TFA Sostegno, la compatibilità con il nono ciclo del TFA non è generalmente prevista a causa dell’impegno orario e della frequenza obbligatoria di entrambi i percorsi, a differenza di alcune eccezioni concesse per l’ottavo ciclo.
- Titoli per concorsi: I requisiti per i prossimi concorsi rimangono sostanzialmente invariati, con l’aggiunta che potranno partecipare anche coloro che si abiliteranno con i percorsi da 30 CFU in tempo utile.
- 150 ore di diritto allo studio: Non si segnalano novità significative sui termini per usufruire delle 150 ore, che rimangono una risorsa importante con scadenza solitamente a novembre.
Si consiglia di consultare sempre i bandi specifici pubblicati dalle singole università per informazioni dettagliate su scadenze, modalità di iscrizione, costi e strutture dei corsi.
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